ALZHEIMER: potremmo fare qualcosa, da subito

The-Rotarian-Magazine-April-2015_Page_1                                     Rotary Alzheimer

Rotary International “Brain Health, the Supreme Wealth” Project

It may be possible to preserve and improve brain health. Judging from the results of a clinical study of the efficacy of cognitive training and physical exercise in order to prevent dementia (Ngandu et al., 2015)

For successful prevention of dementia information is not enough, we need the following core elements:
1. Information
2. Motivation (depends on personality and stage of decision making)
3. The environment

Rotary clubs can make a difference by creating different types of environments to train the brain and to provide physical exercise. In short, Rotary Clubs can implement projects that consist of creating brain-healthy environment. Leadership is in hands of Rotarians who individuate the most appropriate solutions in their local context, minding the surrounding culture and habits.

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At large, active aging fits in with the vision of intergenerational solidarity where one pillar concerns children (through such campaigns as End Polio Now, fighting against child slavery, etc.) and the other pillar should be aimed at the aging population that is increasing all over the world. The millions could be united through a common effort to promote brain and body health.

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L’Italia, insieme al Giappone e alla Corea, è il paese che ha il maggior e più veloce tasso di invecchiamento, con un innalzamento della vita media che, purtroppo, non corrisponde ad un parallelo aumento dello “star bene”.

L’invecchiamento della popolazione è tipicamente accompagnato da un aumento delle malattie non trasmissibili, come quelle cardiovascolari, il diabete, tumori, l’Alzheimer e altre patologie neurodegenerative, etc. Come conseguenza, la pressione sul sistema sanitario e quindi sulla nostra società ed economia sta aumentando.

Ci si propone di avere come obiettivo la verifica, psicologica, economica, sociale e giuridica della validità di un Protocollo di prevenzione, riattivazione e recupero di capacità mnemoniche e cognitive, dopo una fase di screening con la somministrazione di test psicologici, per passare a esami clinici e strumentali, ove necessario, per escludere alcune cause di demenza non gestibili, applicato su di una popolazione anziana, su base volontaria.

Ci stiamo attivano per questo e le maggiori riviste del Rotary, The Rotarian a livello internazionale e Rotary, a livello Italia ne hanno già parlato.

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