Studio nazionale “Tagliare sui Bambini è davvero un risparmio?”

Terres des HommesStudio nazionale

“Tagliare sui Bambini è davvero un risparmio?”

Spesa pubblica: impatto della mancata prevenzione della violenza sui bambini

Università commerciale Luigi Bocconi

 A livello di costi della violenza sui bambini, il rapporto OMS elenca taluni studi relativi ai costi stimati in alcuni paesi:

  • USA (2008): 124 miliardi di dollari;
  • Regno Unito: 1,14 miliardi di sterline;
  • Germania (2009): 11 miliardi di euro all’anno.

 Il dato italiano della ricerca presentata nelle pagine precedenti è pari ad € 13,056 miliardi quale costo

sociale complessivo con un’incidenza annuale in incremento di nuovi casi pari ad € 910 milioni.

Considerando – sulla base della ricerca epidemiologica citata – il dato che lo 0,98% dei bambini è maltrattato, e quindi sulla base dei dati di popolazione del 2010 pari 100.231 bambini e adolescenti, il costo sociale pro-capite di un bambino vittima di maltrattamento è di € 130.259,10 Viste le dimensioni, l’OMS non esita a definire il maltrattamento all’infanzia come la principale causa di disuguaglianza di salute e di ingiustizia sociale dei bambini in Europa, e conseguentemente anche in Italia.

L’altissimo numero dei bambini maltrattati, di quelli emersi e di quelli ancora non emersi (i casi sommersi sono stimati essere circa 9 volte maggiori di quelli emersi, sempre secondo il Rapporto OMS Europa 2013), dimostra come le dimensioni sociali e i costi stimati sui casi emersi dallo studio Bocconi, se moltiplicate per i casi non emersi e quindi per 9, darebbero un dato molto rilevante, che supera i 100 miliardi di euro fra impatto sul bilancio pubblico e perdita di produttività.

La percezione che il maltrattamento dei bambini sia un problema politico ‘grave’ che richiede una risposta adeguata, è peraltro sempre più diffusa tra i Paesi dell’Unione Europea, come conferma l’OMS. Tuttavia, questa rinnovata sensibilità non trova piena corrispondenza nelle politiche di contrasto adottate dai singoli Paesi membri, ancora troppo frammentarie e disomogenee.

“Prevention” e Life–course approach” sono i principi cardine cui ogni Governo dovrebbe attenersi nella lotta a questo crescente fenomeno (55° Sessione – Europa: l’OMS approva la risoluzione che riconosce il ruolo chiave della prevenzione nel contrasto del maltrattamento sui bambini). Anche l’Italia, quindi, è tenuta ad ispirarsi ad essi nella definizione di una risposta ‘Paese’ alla violenza sui bambini. Questo approccio è ormai imprescindibile anche alla luce del trend che la violenza sui minori sta registrando in Italia, costantemente in aumento, soprattutto negli ambienti familiari.

È per questo che non trova più ragione ‘Tagliare sui Bambini’ ed è per questo che la prevenzione è l’unica chiave per interrompere un ciclo vizioso di violenza.

Il paradosso economico “più risparmio, più spendo” delle attuali politiche di tagli degli investimenti sui bambini che si stanno attuando nel nostro Paese non può certo diventare un paradigma per costruire i prossimi bilanci dello Stato e delle Regioni. Confidiamo che questo Studio possa contribuire a far riflettere il Governo, il Parlamento, le Regioni, i Comuni sul duplice danno che producono i tagli o i mancati investimenti sull’infanzia nel nostro Paese: danno inestimabile sulla vita di decine di migliaia di bambini, danno per le casse dello Stato che vede incrementare il debito pubblico a medio e lungo termine.

Cismai

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